Indirizzo

Viale dei Platani 71, Ragusa 

Orario

8.30-13 / 15.30-20 (Lun-Sab) 

Telefono

0932 – 1913239

Quando il cibo diventa parte della terapia

La nutrizione è informazione.

Anche nella demenza e nel Parkinson

Quando si parla di nutrizione, si pensa spesso al peso.

Dimagrire.

Controllare le calorie.

Seguire una dieta.

Ma in alcune condizioni, la nutrizione non ha nulla a che fare con tutto questo.

Ha a che fare con il funzionamento.

Nella demenza senile e nel morbo di Parkinson,

il problema non è quanto si mangia.

È come ciò che si mangia interagisce con il sistema.

Il corpo non lavora da solo

Il trattamento non è fatto solo di farmaci.

È fatto di un insieme di elementi:

  • terapia farmacologica
  • stato nutrizionale
  • modalità di alimentazione
  • tempistiche

Quando uno di questi elementi non è coerente,

l’intero sistema perde efficacia.

Quando il cibo interferisce

Alcuni farmaci utilizzati nel Parkinson,

come la levodopa, funzionano grazie a meccanismi molto specifici.

Ma questi stessi meccanismi possono essere influenzati da ciò che si mangia.

In particolare:

👉 le proteine possono competere con il farmaco

👉 riducendone l’assorbimento

👉 e quindi l’efficacia

Non è un dettaglio.

È informazione che cambia il risultato.

Non è una dieta per dimagrire

In questi casi, parlare di “dieta” è riduttivo.

Non si tratta di mangiare meno.

Non si tratta di evitare alimenti per perdere peso.

Si tratta di organizzare l’alimentazione in modo coerente con la terapia.

  • quando mangiare
  • cosa associare
  • cosa evitare in determinati momenti

Il tempo conta quanto il cibo

Un pasto non è solo ciò che contiene.

È anche quando avviene.

Distribuire le proteine in modo diverso durante la giornata

può migliorare la risposta al trattamento.

Non perché il cibo “cura”.

Ma perché non ostacola.

Anche nella demenza

Nella demenza, la nutrizione ha un altro ruolo ancora.

  • mantenere lo stato nutrizionale
  • sostenere l’energia
  • evitare carenze
  • semplificare l’assunzione del cibo

Qui il problema non è la dieta perfetta.

È la continuità.

La nutrizione come parte della terapia

In queste condizioni, la nutrizione non è accessoria.

È parte del trattamento.

Non sostituisce i farmaci.

Ma può:

  • supportarli
  • migliorarne l’efficacia
  • oppure ridurla, se non è gestita correttamente

La domanda giusta cambia

Non è:

“Cosa devo mangiare?”

Ma:

Questo pasto è coerente con la terapia?

FOOD.OS

FOOD.OS nasce anche per questo.

Per uscire dall’idea che la nutrizione sia solo estetica.

E iniziare a vederla per quello che è:

un sistema di informazioni che interagisce con il corpo.

E, in alcuni casi,

anche con i farmaci.

Il cibo non è solo nutrimento.

È una variabile del trattamento.

🍎 FOOD.OS

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